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Finale Coppa Provinciale Pisa: trionfa il Galleno

Data 6/3/2014 2:20:58 | Argomento: Terza Cat.

Il Galleno vince per 1-3 contro il Migliarino e conquista la Coppa Provinciale di Terza Categoria di Pisa. Di seguito le statistiche, la cronaca e le pagelle..
dell'incontro. Su Calciopiù in edicola martedì prossimo gli approfondimenti sulla finale e la celebrazione della vittoria della squadra di Mencarini.

IL TABELLINO
Migliarino – Galleno 1-3
MIGLIARINO: Cecchetti, Mammoliti, Bracci (81’ Marradi), Consani, Borelli, Amato, Casapieri, Mengheri, Pischedda (74’ Gasparri), Marchi, Curcjia (87’ Sodi). A disp.: Puntoni, Gabbrielli, Diodato, Bindi. All.: Francesco Bastiani.
GALLENO: Giusta, Ricci, Giusti, Del Grande, Monetti, Ghelarducci, Maddalena (94’ Guidi), Checcucci, Lotumolo, Mucciaccito (92’ David Mencarini), Papini (84’ Calistri). A disp.: Croccia, Mataluni, Lleja, Bocciardi. All.: Daniele Mencarini.
ARBITRO: Vingo di Pisa, coad. da Liotta e Rizzello
RETI: 26’, 33’ Papini, 45’ Borelli, 74’ Lotumolo.
NOTE: ammoniti Maddalena, Ghelarducci, Ricci, Giusta, Lotumolo, Curcja e Gasparri. Fuorigioco: 1-7. Falli commessi: 28-22. Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 1’+5’. Spettatori 170 circa.

LA CRONACA
FORNACETTE (Pisa) - Stavolta chi era entrato Papa in Conclave ne esce rivestito dei bianchi sacri paramenti. Oddio (tanto per restare in tema), alla fine dei 90’ le maglie del Galleno somigliano più alle divise di lottatori nel fango che alle vesti candide di un Pontefice appena eletto, ma l’esito della gara trascende i dettagli e parla chiaro: nella Stanza delle lacrime rimane il Migliarino, la formazione di Mencarini vince per 3-1 conquistando Coppa Provinciale di Terza Categoria e pass per la fase regionale del torneo. Il tecnico biancoceleste si affida al solito trio d’attacco: Lotumolo agisce dietro a Mucciaccito e Papini, Maddalena, Ghelarducci e Checcucci coprono loro le spalle. Dall’altra parte Bastiani tenta di fare la partita schierando, almeno all’inizio, un tridente puro, con Pischedda centravanti e Marchi e Casapieri a svariargli intorno. Sulla carta, Consani dovrebbe operare per limitare le incursioni del fantasista avversario: ma già al 4’ si capisce che la retroguardia biancorossa dovrà fare gli straordinari per tenere a bada l’attacco biancoceleste, perché l’ottima imbeccata a sinistra di Monetti pesca la corsa nel corridoio di Mucciaccito che, aiutato da una pozzanghera, supera Cecchetti in uscita, ma sulla linea salva proprio Consani abbassatosi a dare una decisiva mano. Il Galleno insiste affidandosi alle invenzioni del trio delle meraviglie offensivo: Mucciaccito spizza di testa per Papini, Cecchetti provvidenziale esce fuori dall’area e salva con i piedi. E lo stesso portiere si conferma super al 7’, quando ipnotizza Mucciaccito che, partito forse in posizione irregolare, si era presentato a calciare dal limite dell’area di porta. Poi la gara, dopo la sfuriata iniziale, si placa, e bisogna attendere la metà della prima frazione per un’altra occasione che macchi il taccuino del cronista (a proposito, rassicuriamo qualche tifosa che commentava perplessa: era questo il contenuto degli appunti, nessuno stava buttando giù le proprie memorie): non c’è pericolo di sbagliare l’asse su cui si sviluppa l’azione, perché Lotumolo inventa, Papini fa da sponda, Mucciaccito se ne va in palleggio e, solo in mezzo all’area, cerca il destro morbido che manda la sfera di un soffio accanto all’incrocio. Il vantaggio del Galleno è maturo, e puntuale si concretizza al 26’: lo spunto a destra di Lotumolo sembra concludersi in un cross preda della difesa biancorossa, ma Curcja manca il rinvio in area e serve inavvertitamente Papini, che controlla e mette dentro da posizione centrale. Il Migliarino, che fin lì aveva retto nonostante qualche sbandamento a ridosso dei sedici metri, accusa il colpo; e il mosso ferale dello scorpione biancoceleste non tarda ad arrivare. Il Galleno vuol mettere al sicuro il punteggio: Mucciaccito chiede e ottiene il triangolo con Lotumolo, ma chiude troppo il sinistro al momento della conclusione. Poco male per la Mencarini band, perché l’azione successiva produce il doppio vantaggio: Mucciaccito conquista la sfera sulla trequarti, attira a sé i due centrali avversari e serve in mezzo Papini, che stoppa con eleganza e insacca con un pallonetto morbido. Ferito dall’uno-due nel giro di 7’, sul finire di frazione il Migliarino dimostra di essere ancora in vita e tenta di riaprire la gara: Giusta salva di piede sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Marchi, ben servito da una punizione da lontanissimo di Casapieri, ma deve arrendersi all’inzuccata di Borelli, che proprio allo scadere dimezza le distanze servito da un’altra pennellata del sette biancorosso. Il colpo subito potrebbe rivelare le debolezze del Galleno, anche perché al rientro sul terreno di gioco il Migliarino dimostra di crederci: in avvio di ripresa infatti la formazione di Bastiani tiene gli avversari rintanati tra trequarti e area di rigore, pur correndo il rischio di esporsi alle ripartenze di Mucciaccito e Lotumolo. E i palloncini biancorossi volano in tribuna quando Amato supera Giusta ancora sugli sviluppi di una punizione di Casapieri: ma l’esultanza dura un battito di ciglia, il tempo di accorgersi del braccio teso dell’arbitro Vingo che punisce un fallo in attacco. I calci piazzati dell’ala biancorossa creano più di un’apprensione al Galleno, che però tenta di volgere la situazione a proprio vantaggio: è quanto accade al 66’ quando, dopo un salvataggio un po’ approssimativo ma comunque efficace della propria difesa, Mucciaccito se ne va da solo in contropiede ma conclude altissimo. Sembra che il Migliarino possa davvero portarsi sul 2-2 ma, nel momento migliore dei biancorossi, una perla di Lotumolo chiude i conti: una punizione senza troppe pretese, nelle intenzioni del Galleno utile soprattutto per allentare la pressione, viene rimessa in mezzo dalla difesa del Migliarino, e il fantasista inventa dai venti metri un incredibile destro a giro che impiega una vita per andare a insaccarsi accanto al palo più lontano, seguito in silenzio dagli sguardi meravigliati degli spettatori che riconoscono l’eccellenza del gesto tecnico. Il Migliarino si arrende, salvo un tentativo a tempo scaduto del neoentrato Sodi salvato sulla linea da Del Grande, e il Galleno torna, almeno per una notte, a riveder le stelle.

esseti


Il Galleno vince per 1-3 contro il Migliarino e conquista la Coppa Provinciale di Terza Categoria di Pisa. Di seguito le statistiche, la cronaca e le pagelle dell'incontro. Su Calciopiù in edicola martedì prossimo gli approfondimenti sulla finale e la celebrazione della vittoria della squadra di Mencarini.

LE PAGELLE
MIGLIARINO
CECCHETTI: 7
Tradito da una pozzanghera, è salvato in avvio da Consani; chiude bene in uscita su Papini al 6’, vola da campione 1’ più tardi sulla conclusione a botta sicura di Mucciaccito. Poi l’attacco avversario non ha più pietà, ma è incolpevole sui gol subiti: dà sicurezza alla difesa, e senza i suoi interventi l’incontro si sarebbe instradato sui binari del Galleno ben prima della mezz’ora.
MAMMOLITI: 6.5 Parte da terzino destro, non ha un vero e proprio uomo da marcare, dato che le due punte avversarie giocano vicine, a ridosso dei centrali. Dà mano sui raddoppi e non demerita, anche se si vede poco in fase di spinta.
BRACCI: 6 Per l’esterno basso di sinistra vale il medesimo discorso svolto per l’omologo dell’altra fascia; sui calci piazzati a favore rimane l’ultimo baluardo dinanzi alle ripartenze avversarie e rischia un po’, ma è preciso a giocare d’anticipo e nei colpi di testa a spazzare. Mezzo voto in meno però rispetto al compagno perché al 26’ permette a Lotumolo di crossare dando il via all’azione dello 0-1 (81’ Marradi sv).
CONSANI: 5.5
Salva sulla linea dopo appena 4’ mantenendo a galla il Migliarino, va meglio quando si propone che quando deve abbassarsi: il problema è che nei piani tattici di Bastiani dovrebbe marcare Lotumolo ma il fantasista del Galleno, al di là della perla della rete, fa il bello e il cattivo tempo là davanti.
BORELLI: 6 In grande difficoltà, soprattutto nel primo tempo, contro le bocche di fuoco dell’attacco avversario, va detto che le reti non nascono da sue dirette responsabilità, anche se Papini è il suo uomo; ha inoltre il non piccolo merito di riaprire la gara col colpo di testa dell’1-2 a ridosso dell’intervallo.
AMATO: 6.5 Cerca sempre l’anticipo su Mucciaccito che è un eufemismo definire un cliente duro: talvolta vince e talvolta perde il duello, ma si batte sempre con dignità e onore e riesce a non far segnare l’avversario diretto. Aveva inoltre relizzato di testa la rete del possibile 2-2 a inizio ripresa, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per un fallo in attacco.
CASAPIERI: 7 Il più in forma del Migliarino: una sua punizione alla mezz’ora mette in difficoltà Giusta, un nuovo calcio da fermo vale l’assist per la rete di Borelli che riapre la partita. Dalle sue incursioni sulla destra nascono i maggiori pericoli per il Galleno, ed era stato ancora lui a inventare la traiettoria magica per il gol poi annullato ad Amato. Dà però talvolta l’impressione di ricercare troppo la finezza, quando sarebbe necessario badare un po’ di più al sodo.
MENGHERI: 6.5 Svolge un lavoro abbastanza oscuro nella posizione di mezzala sinistra, ci prova da lontano al 39’ con scarsa fortuna; tenta di ripresentarsi all’appuntamento col gol intorno all’ora di gioco, ma il suo colpo di testa, nonostante il buon tempo dello stacco, finisce alto.
PISCHEDDA: 5.5 Gira abbastanza a vuoto, marcato stretto dai centrali del Galleno: non è un caso che la rete biancorossa venga segnata su un calcio piazzato e da un difensore. Al 12’ preferisce concludere invece che servire Curcja liberissimo a destra (74’ Gasparri sv).
MARCHI: 6.5
La sua prestazione è analoga a quella del Migliarino, e non è un caso: abbastanza in ombra nella prima parte di gara, cresce sul finire del primo tempo rendendosi pericolosissimo con un gran colpo di testa che esalta i riflessi di Giusta; sale in cattedra nella ripresa, nel momento di maggior pressione biancorossa, salvo arrendersi dopo la rete dell’1-3.
CURCJIA: 5.5 Mezzala destra nel centrocampo a tre, si dimostra generoso in fase propositiva, ma ha sulla coscienza la rete che sblocca l’incontro: il suo mancato rinvio diventa un assist succulento per Papini che non perdona (87’ Sodi sv).

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Il Galleno vince per 1-3 contro il Migliarino e conquista la Coppa Provinciale di Terza Categoria di Pisa. Di seguito le statistiche, la cronaca e le pagelle dell'incontro. Su Calciopiù in edicola martedì prossimo gli approfondimenti sulla finale e la celebrazione della vittoria della squadra di Mencarini.

LE PAGELLE
GALLENO
GIUSTA: 7
Chiamato in causa per la prima volta al quarto d’ora su un tiro-cross di Mengheri, salva temporaneamente lo 0-2 al primo vero intervento della gara deviando di piede l’insidioso colpo di testa di Marchi. Incolpevole sulla rete di Borelli, si fa ammonire abbastanza scioccamente quando richiede l’ammonizione per simulazione per Casapieri caduto in area.
RICCI: 6.5 Invalicabile nella prima frazione, va in riserva quando, intorno all’ora di gioco, il Migliarino aumenta la pressione e Casapieri e Marchi lo puntano fisso; è allora costretto a ricorrere alle maniere forti, che gli valgono il giallo per un fallaccio sullo stesso dieci avversario.
GIUSTI: 7.5 Il centrale di sinistra della difesa del Galleno gioca fisso d’anticipo su Curcjia e Pischeda, e non va per il sottile quando c’è da spazzare l’area: per vincere una Coppa c’è bisogno anche di questo.
DEL GRANDE: 7.5 Vedi sopra. Il suo lavoro è meno appariscente di quello del compagno di reparto, ma scrive il suo nome sulla Coppa salvando in pieno recupero sulla conclusione di Sodi diretta in porta ed evitando ai suoi un finale da batticuore.
MONETTI: 7 Il terzino sinistro scalda da subito il piede col lancio millimetrico per Mucciaccito che per poco non trova la porta già al 4’; poi si vede poco in avanti, ma come tutti i compagni di difesa non regala niente al Migliarino, salvo la rete dell’1-2, quando ormai la squadra era con la testa all’intervallo, e qualche mischia in area nell’infuocata parte centrale della gara.
GHELARDUCCI: 6.5 In teoria è il regista della squadra, in pratica il modulo d’attacco del Galleno fa passare la costruzione delle azioni sempre dai piedi del trio offensivo: ne nasce dunque un’onesta gara di contenimento, senza sbavature e con qualche recupero da sottolineare.
MADDALENA: 6.5 Si pone in mediana sulla destra a protezione del trio d’attacco, si vede poco in avanti ma la sua presenza risulta essenziale per l’equilibrio e il bilanciamento della squadra. Un po’ in difficoltà in avvio di ripresa, non commette comunque errori decisivi. A fine gara avrà corso una mezza maratona. Motorino (94’ Guidi sv).
CHECCUCCI: 7
Cerca sempre la verticalizzazione anche a costo di perdere un pallone ogni tanto, ma sa che là davanti ci sono tre che vale la pena servire sulla corsa e non sta più di tanto a pensarci; conquista metri ogni volta che il Galleno viaggia sulle due reti di scarto.
LOTUMOLO: 8 È l’anima della squadra, inventa a più riprese con un elevato tasso di imprevedibilità che, unito a una tecnica non comune in categoria, lo rende un calciatore decisivo: inventa al 22’ e Mucciaccito calcia fuori di un soffio, ci riprova al 32’ e anche stavolta il compagno non trova lo specchio. In mezzo, lo sprint che dà il via all’azione del vantaggio; a chiudere, la magia che vale una serata all’addiaccio e che chiude la partita.
MUCCIACCITO: 7.5 Se segnasse contenderebbe ai compagni di reparto la palma del migliore della gara: è un pericolo costante a ridosso dell’ultima linea biancorossa, accende i motori già al 4’ e soltanto Consani gli nega la gioia del vantaggio. Manca incredibilmente la rete 3’ più tardi, quando Cecchetti lo ipnotizza, è bella la spizzata con cui, ancora sullo 0-0, libera alla conclusione Papini chiuso dall’uscita di piede del numero uno avversario. Potrebbe raddoppiare al 32’ ma strozza troppo la conclusione da sinistra: decide allora di mettersi al servizio dei compagni e dà il la all’azione del raddoppio, chiusasi con la traiettoria morbida di Papini. È vero, è insolito un voto alto per un attaccante che non segna nonostante le occasioni: ma nella sua gara c’è molto di più. Capitano fino alla fine, e anche oltre (92' David Mencarini sv).
PAPINI: 9
Per il dieci, aspettiamo la fase regionale. Tocca due palloni, segna due gol: prima, da vero rapace dell’area, approfitta dell’errore di Curcja e lo castiga, poi inventa un pallonetto delizioso che manda in quota il Galleno. Attaccante completo, con Lotumtolo e Mucciaccito si sposa che è una meraviglia (84' Calistri sv).

ARBITRO
VINGO di Pisa: 7.5
La gara, malgrado sia una finale, e anche particolarmente sentita, non risulta difficile, ma è anche merito suo: sempre vicino all’azione e deciso nell’annullare ad Amato la rete del possibile 2-2, merita mezzo voto in meno per non essersi accorto di una segnalazione di fuorigioco del primo assistente Liotta che alla fine si arrende e, una volta svanita l’azione, si abbassa da solo. Piccolo neo, soprattutto estetico, in una prestazione da registrare e far visionare nelle sezioni.

Samuele Tofani



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