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Serie D : Facciamo chiarezza sui play-off
Inviato da Anonimo il 27/4/2014 13:13:56 (933 letture)
Serie D

L'introduzione di play-off e play-out nei campionati dilettanti ha reso gli stessi più avvincenti e combattuti rispetto a prima, ma ha anche "complicato" la visione dei campionati...

La forbice? 8 o 10 punti? Solo per i play-out, o no? Insomma le domande sono tante e allora a 180 minuti dalla conclusione della stagione regolare, proviamo a fare chiarezza.

Innanzitutto, da quest'anno le regole che governano i play-out sono identiche sia per la Serie D che per tutti i campionati dilettanti regionali (dall'Eccellenza in giù): la "forbice" oltre a partire dalla quale non si gioca la sfida-salvezza è di 10 punti in tutti i campionati dilettanti d'Italia; una sfida secca, in casa della meglio classificata che si salva se strappa il pari (dopo i supplementari).

Ma i play-off? Anche in questo caso sono uguali ai campionati regionali? No, qui c'è una differenza. La forbice dei 10 punti esiste, ma solo per determinare se si giocano le semifinali play-off (quindi fra 2ª e 5ª e fra 3ª e 4ª), mentre non viene presa in considerazione per la finale che in ogni caso verrà giocata sempre e in tutti i gironi a prescindere dalla differenza di punti che può esistere fra 2ª e 3ª. In ballo, quindi, ci sono le semifinali.

Andiamo con un esempio pratico nei due gironi che comprendono le squadre toscane.
GIRONE D: Se il campionato fosse finito, la Lucchese attenderebbe in finale la vincente di Massese-Thermal Abano. Il quinto posto in questo girone quindi non dà diritto ai play-off (visto che il distacco di almeno 10 punti dalla Lucchese è già sicuro matematicamente); la Fortis Juventus, tanto per capirci, per partecipare ai play-off, deve arrivare quarta e superare in classifica nelle ultime due giornate di campionato il Thermal e il Romagna Centro (contro il quale giocherà in trasferta domenica 4 maggio nell'ultimo turno di stagione regolare).
GIRONE E: Qui la situazione è particolarmente complessa, perché di mezzo c'è anche l'Arezzo. La squadra amaranto infatti è stata semifinalista di Coppa Italia: il regolamento dei play-off promuove direttamente alla terza fase dei play-off la migliore semifinalista, ma l'Arezzo quest'anno era la peggiore semifinalista (secondo il quoziente punti della manifestazione di Coppa) e quindi non avrebbe liberato nessun posto nei play-off del girone. La migliore semifinalista è il Gozzano, che però si sta giocando la salvezza nel Girone B (o retrocede direttamente o giocherà i play-out): in questo caso è quindi automaticamente escluso dai play-off e lascia il proprio posto all'altra semifinalista, appunto l'Arezzo. Ecco perciò che si libera teoricamente un posto nei play-off, aperti alla sesta (in questo momento l'Ostia Mare) e lo schema prevedrebbe 2ª-6ª e 4ª-5ª, con le due vincenti poi in finale. Ma il distacco fra Foligno e Ostia Mare è superiore ai 10 punti (già matematicamente sicuro) e quindi il Foligno è promosso automaticamente alla finale del girone, contro la vincente della sfida che sarà fra Pianese e Scandicci (il campo lo deciderà il piazzamento delle due squadre nelle ultime due giornate).

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